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ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

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L'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2024.

In base a quanto previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo 62 del 2017, l'ammissione all'esame di Stato è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, e avviene in presenza dei seguenti requisiti:
a) aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti;
b) non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all'esame di Stato prevista dall'articolo 4, commi 6 e 9 bis del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249;
c) aver partecipato, entro il mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall'INVALSI.
Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo.

Voto di ammissione
In sede di scrutinio finale, il consiglio di classe attribuisce ai soli alunni ammessi all'esame di Stato, sulla base del percorso scolastico triennale da ciascuno effettuato, un voto di ammissione espresso in decimi.
Il consiglio di classe, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, può attribuire all'alunno un voto di ammissione anche inferiore a sei/decimi.

Il colloquio orale si svilupperà a partire da un elemento (immagine, articolo di giornale, testo scritto, traccia musicale ecc…) opportunamente selezionato dal consiglio di classe per ciascun alunno al fine di agevolare lo studente e consentire un’esposizione serena e proficua. L’elemento selezionato verrà presentato ad ogni allievo 30 minuti prima dell’esame.
In quel tempo, l’alunno avrà a disposizione un pc, i libri di testo e i quaderni, con i quali potrà aiutarsi nella costruzione di una mappa concettuale o di una scaletta in cui collegare diverse discipline e/o esperienze personali. La mappa e/o la scaletta non dovranno essere sottoposte alla Commissione, saranno solo uno strumento di organizzazione del pensiero dell’alunno stesso.
Nell’esposizione orale non è obbligatorio collegare tutte le materie. L’alunno potrà altresì esporre in merito ad attività extracurricolari, esperienze scolastiche, hobby, passioni, ecc.
Nel corso del colloquio saranno accertate anche le competenze di educazione civica.  

La votazione finale (DM 741/2017, articolo 13) è espressa in decimi ed è determinata dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti attribuiti alle prove scritte e al colloquio.
L'esito dell'esame per i candidati privatisti tiene conto della valutazione attribuita alle prove scritte e al colloquio.
Supera l’esame chi ottiene un voto pari o superiore a sei/decimi.

 Si coglie l’occasione per invitare i genitori a sostenere i propri figli affinché affrontino con serenità ed impegno questo momento. Ai ragazzi i migliori auguri di buon lavoro.

                                 "Nel mezzo di ogni difficoltà risiede una opportunità” – Albert Einstein

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